RAZIONALE SCIENTIFICO

Lo scompenso cardiaco è una patologia in continua crescita epidemiologica costellato da eventi clinici seri che spesso portano ad accessi in pronto Soccorso e a frequenti Ospedalizzazioni, incidendo significativamente sulla Spesa Sanitaria. Il paziente con scompenso cardiaco è un pazienti fragile, spesso anziano con comorbidità che possono limitare la prescrizione e la tolleranza alle cure raccomandate dalle Linee Guida.

Le attuali strategie terapeutiche sia farmacologiche che elettriche hanno sicuramente ridotto la mortalità e le ospedalizzazioni, ma il 15% dei pazienti trattati secondo le raccomandazioni delle ultime Linee Guida viene comunque ospedalizzato entro l’anno. L’ospedalizzazione rappresenta per il paziente con scompenso cardiaco un momento di deterioramento clinico ed emodinamico, esponendolo a successive ulteriori instabilizzazioni cliniche: è per questo che è necessario implementare la terapia medica dopo una adeguata stabilizzazione emodinamica dopo un evento di «worsening heart failure».

C’è una latenza terapeutica preoccupante (emersa recentemente) con dati di scarso utilizzo dei 5 «pilastri», che riduce significativamente l’ottimizzazione delle opportunità a disposizione oggi,  in termini di aspettativa di vita e nuove riacutizzazioni. Da qui l’importanza di stimolare il clinico a fornire al paziente le migliori terapie a diposizione che si traducono in ANNI DI VITA in più per questa popolazione.

Lo studio VICTORIA ha recentemente dimostrato quanto l’aggiunta di vericiguat possa ridurre le ospedalizzazioni a 12 mesi in una popolazione ad alto rischio come quella con scompenso cardiaco recentemente instabilizzatosi clinicamente, suggerendo quando il farmaco possa essere ritenuto il «quinto pilastro farmacologico» per la cura del paziente con scompenso cardiaco.

Obiettivo di questa Survey è verificare se il Cardiologo che si interessa di scompenso cardiaco ha appreso la necessità di implementare il trattamento farmacologico con vericiguat al momento della dimissione di un paziente con scompenso cardiaco con recente «worsening heart failure», cercando di fenotipizzare con poche informazioni cliniche il paziente standard con scompenso cardiaco ospedalizzato.

Ulteriori obiettivi sono verificare quanto si implementi la terapia medica nello scompenso cardiaco e quanto si spinga sulla titolazione dei farmaci, in questo caso specifico vericiguat, verificando nella «real life» il profilo di sicurezza della molecola, documentato negli studi clinici.

Inoltre, si intende dimostrare che il trattamento del paziente scompensato dovrebbe essere preso in considerazione già dal primo worsening, per beneficiare al meglio dell’effetto terapeutico di Vericiguat, visto il diverso MoA.

Scopri l’evento e iscriviti per partecipare

CONTATTI

Per qualsiasi richiesta o informazione contattaci alla mail
ludovica.sirena@hinovia.com
oppure al numero +39 324 0114670

Con la sponsorizzazione non
condizionante di

Provider, partner tecnologico
e scientifico